Nel corso del 2000 è stato realizzato il progetto “Building pathways out of exclusion among refugees” finanziato dall’Unione Europea su proposta del Comune di Helsinki (Finlandia) per l’individuazione di modelli efficaci di servizio che favorissero l’inserimento socio-culturale degli immigrati extra-comunitari e dei rifugiati nei paesi dell’Unione.
Per quanto riguarda l’attività in Italia, Kairós ha preso parte al progetto con l’obiettivo di approfondire il tema dell’inserimento lavorativo degli immigrati nel particolare contesto socio-economico del Veneto e del Friuli.
E' stata in generale evidente la mancanza di politiche, prassi, procedure e strumenti d'incontro fra domanda e offerta di lavoro che andassero oltre le dinamiche spontanee del mercato o l'intervento di reti relazionali di carattere informale.
Una delle problematiche sostanziali che hanno impedito di fatto l’inserimento nel mercato del lavoro degli immigrati extra-comunitari aveva natura, per così dire, “professionale” nel senso che riguardava la spendibilità delle qualifiche e delle esperienze lavorative precedenti, l’inconsapevolezza delle proprie potenzialità.
L’intervento aveva l’obiettivo di superare anche la difficoltà “culturale” di inserimento al lavoro, pur sempre presente sotto forma di pregiudizi razziali, differenze culturali e religiose, difficoltà linguistiche.