Cambiamenti climatici nel programma LIFE 2014-2020

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The heat is on. Now we must act. Con queste parole il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-Ki-Moon è intervenuto alla presentazione del Report 2014 del Gruppo di lavoro numero 1 dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) che mette inconfutabilmente in relazione il comportamento umano al cambiamento del clima terrestre.

Human influence on the climate system is clear. This is evident from the increasing greenhouse gas concentrations in the atmosphere, positive radiative forcing, observed warming, and understanding of the climate system. (IPCC’s Fifth Assessment Report, Summary for policy makers, 2014)

L’IPCC rappresenta dal 1990 il punto di riferimento a livello globale sulle questioni legate al cambiamento climatico e i report da esso pubblicati sono il frutto della collaborazione di centinaia di studiosi e scienziati provenienti da tutti il mondo.

L’impellenza di implementare programmi e azioni concrete che portino a risultati positivi in termini di mitigazione e di adattamento a tale cambiamento si riflette a livello europeo nel più ampio programma di finanziamento UE legato all’ambiente: LIFE 2014-2020 è infatti articolato in 2 sottoprogrammi il secondo dei quali è interamente dedicato alle Azioni per il Clima. Oltre 800 milioni di Euro saranno erogati per la realizzazione di attività legate a questo tema. Sarà possibile accedervi attraverso la presentazione di progetti, ai quali sarà dedicato circa l’80% del budget totale di programma, oppure attraverso altri canali (sovvenzioni di funzionamento e altri tipi di finanziamento).

Al programma potranno partecipare enti pubblici, organizzazioni private commerciali e organizzazioni private non commerciali presentando progetti che potranno essere co-finanziati a seconda della tipologia:

  1. progetti “Tradizionali” su buone pratiche, azioni pilota, informazione, governance saranno finanziati al 60% fino al 2017, al 55% tra il 2017 ed il 2020;
  2. progetti “Integrati” che mirano all’implementazione su larga scala di piani e strategie previsti dalla legislazione europea saranno finanziati al 60%;
  3. progetti “Preparatori” identificati dalla Commissione per il supporto di specifiche necessità legate all’implementazione e allo sviluppo di politiche e legislazioni EU saranno finanziati al 60%;
  4. progetti di “Capacity Building” che mirano al rafforzamento delle capacità dei Paesi membri nel partecipare al programma LIFE saranno finanziati al 100%.

I prossimi bandi dedicati a progetti di Azioni per il Clima rimarranno aperti tra giugno e settembre/ottobre 2015 e finanzieranno azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, governance e informazione legate al clima.

Un importante supporto alla fase preliminare della costruzione di un progetto LIFE è la recente pubblicazione “LIFE and climate change mitigation”, scaricabile qui dal sito del programma, che illustra con chiarezza e concisione le politiche europee sviluppate per far fronte alla sfida del cambiamento climatico. Nello stesso documento sono inoltre raccolti alcuni tra i progetti di maggiore successo finanziati attraverso la precedente programmazione LIFE+ 2007-2013 che in Italia ha co-finanziato un totale di 47 progetti con un contributo di 45.9 milioni di Euro (elenco completo dei progetti qui). Viene ad esempio citato quale buona pratica il progetto LAIKA (Local Authorities Improving Kyoto Actions – www.life-laika.eu) basato sulla sperimentazione da parte di alcuni enti locali di un approccio di definizione e pianificazione di una strategia “territoriale” comune per la riduzione delle emissioni di gas serra. L’approccio è stato sperimentato nei comuni di Milano, Bologna, Torino e Lucca.

A partire dalla valutazione della precedente programmazione è stato possibile delineare alcuni elementi trasversali che dovranno caratterizzare i nuovi progetti, tra cui una maggiore consapevolezza degli obiettivi e dei risultati attesi dalle politiche UE:

“Un cambiamento importante per migliorare l’efficienza del programma LIFE e creare legami più stretti con le priorità politiche dell’Unione è rappresentato dal passaggio da un approccio bottom-up puro a un approccio top-down flessibile.” (Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull’istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima, 2011).

Riveste un ruolo fondamentale dunque un’approfondita conoscenza degli obiettivi fissati dalle politiche europee – principalmente legate alla riduzione delle emissioni di CO2 – che permetta di costruire progetti efficacemente inquadrabili all’interno del programma LIFE 2014-2020.